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| TTPaqina inizialeTTCaratteristiche del giocoTTFilmato di introduzione T |
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Passa moltissimo tempo dall'uscita di Chronicles, prima che la CORE dia alle stampe il nuovo gioco di Lara. C'è stato un momento in cui il direttore della CORE, interpellato sulla data di uscita, spazientito rispose: il gioco uscirà quando sarà pronto. Questo alla Eidos non piacque per nulla e pose un termine perentorio.. CORE fu costretta a tagliare una parte consistente dell'episodio che ne ha sofferto visibilmente nell'impianto generale. Di certo, la CORE si gioca il titolo con questo episodio. |
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Angel of Darkness.. l'angelo delle tenebre. Non è chiaro chi sia questo Angelo, se Lara stessa o il suo temibilissimo avversario, l'alchimista del 1400 Eckhardt. Quello che è certo invece è che Lara attraversa livelli di gioco piuttosto inquietanti prima di riuscire a capire l'enigma dei Cabal e dei dipinti Obscura. In tutto questo, è braccata dalla polizia, senza amici, tranne uno strano individuo che per buona metà del gioco sembra osservarne le mosse da lontano. |
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Kurtis Trent.. il solo scrivere questo nome mi provoca un senso di prurito simile all'orticaria, le sue mosse nel gioco sono ambigue e soprattutto "ci prova" con Lara, cosa che non è ammissibile. Lara appartiene ai giocatori, non a un pisquano di nome Kurtis Trent. Un belloccio che sfodera poteri paranormali per far colpo con Lara ma, fortunatamente, il colpo lo prenderà (sempre troppo tardi però) con l'unica attenuante di sacrificarsi perchè Lara possa completare la sua missione. Francamente non sentivamo il bisogno di tale personaggio.. Lara è sempre stata libera e autonoma. |
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Capacissima di difendersi da sola e di risolvere intricate situazioni, al massimo, con il nostro fedele aiuto. |
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Ha in dotazione un arsenale enorme e nei livelli parigini, ha due opzioni di gioco che la portano allo stesso punto con due percorsi completamente diversi. Trova anche ricariche energetiche di varia efficacia, abbandonando Medipack e Medikit, almeno per come li abbiamo conosciuti fino ad ora. Si muove in un ambiente ostile in cui anche le forze dell'ordine la ostacolano, affronta un'intera cerchia di nemici uniti da un unico obiettivo: riportare in vita una specie a metà fra l'umano e l'animale, antica e molto potente. Ci sono alcuni oggetti chiave che le due parti cercano per giungere allo scopo. Lara scoprirà tutto mettendo insieme le informazioni che troverà nello sviluppo delle sue indagini. Angel of Darkness è un gioco d'azione che si tinge di "noir", Lara è una archeologa d'azione prestata al genere poliziesco. Questa commistione di generi ha forse infastidito i giocatori, insieme alla presunta goffaggine dei movimenti e alle scelte grafiche dell'interazione che costringono a procedere con azioni specifiche e talvolta fastidiose, incoerenti. Come già detto, un uomo entra prepotentemente nel gioco, tale Kurtis Trent, con il quale addirittura giocheremo un intero livello al posto di Lara. Lo avremo tra i piedi per quasi tutta la durata del gioco. Farà la corte a Lara con la tecnica del bel tenebroso-misterioso ma in fondo è solo uno sbruffone, con l'aggravante di un utilizzo occulto dei poteri della mente tali da fargli usare una specie di arma rotante a lame che maneggia con estrema facilità. A nulla gli serve però nel finale dove miseramente viene liquidato con buona pace di tutti, che vedono ristabilito l'ordine: Lara è una single, e se ha una storia, ce l'ha in privato con ciascuno di noi. Con questa affermazione metto una pietra tombale sull'argomento. Per i problemi che abbiamo ipotizzato, questo gioco risulta percettibilmente incompleto ma porta un cambiamento totale nella figura di Lara a cui è data con maggiore chiarezza un profilo psicologico ma anche di relazione con altri personaggi. Può piacere o non piacere, certamente una connotazione troppo marcata finisce per togliere alla fantasia di ciascuno nel dare alla personalità di Lara ciò che più ci piace immaginare. La CORE non ha avuto il tempo per rifinire con maggiori dettagli questo aspetto, ma l'impianto di gioco ne porta ampie tracce. Un gioco forse troppo bistrattato anche se di fatto i luoghi esplorati da Lara non sono quelli consueti (ma il Chronicles e in larga parte di Adventures (III) non era comunque così?) e certe scelte sono decisamente troppo "strane" per incontrare i favori di tutti. La trama, anche se mutilata, ha comunque un suo fascino nonostante alcune inesattezze che in passato non ci sono mai state: ad esempio, il nemico di questo episodio, l'alchimista Eckhardt che è davvero esistito, era dalla parte dei "buoni" e non dei "cattivi". Alla sua epoca poche persone ebbero realmente accesso alle idee di questo grande pensatore e mistico, ma queste idee aprirono a insospettabili dimensioni spirituali, dimensioni che superavano ogni immaginazione, ponendo "il cupo Medioevo" alla luce del giorno. Altro che dipinti Obscura e congreazione dei Cabal. Uno degli errori di Angel of Darkness, ma il gioco, nel complesso, è tutt'altro che da buttare. Discreta la longevità (parliamo ancora di 35 livelli) e, anche se non difficilissimo, con diversi bug più o meno risolti, propone comunque una grafica interessante e suggestiva e un mix di novità apprezzabili, almeno nello sforzo progettuale.. E poi, una Lara che si inerpica nel fogliame penzolando dal soffitto e girando in acrobazie spettacolari, non è cosa che si era già vista.. Io, l'ho giocato volentieri. |
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