Tomb
Raider V - Chronicles
Ricordando Lara Croft
Il
problema è: una grande comunità internazionale di giocatori non ci sta. Lara è immortale. La Eidos deve ritornare sui suoi passi. Operazione che rischia di andare in perdita dal punto di vista economico? forse sì... forse no. Facciamo un ibrido senza spendere troppo...
Lara è rimasta intrappolata in una piramide,
in Egitto. Una piramide, il Tempio di Horus, le voci sono contrastanti.
Von Croy sta scavando per cercarla.. A pochi giorni dalla notizia della
presunta scomparsa di Lara, viene celebrata una funzione in sua memoria, nei
pressi della sua abitazione. Fra i partecipanti, le persone più
vicine a Lara, Winston (il suo fedelissimo maggiordomo), Jean Yves (l'amico
professore che l'aiutò ad Alessandria) e il prelato di famiglia,
Padre Patrick Dunstan, figura questa inventata dalla Core per dare un
senso ad uno dei livelli del gioco. Non sono anticlericale ma mi permetto
di dire che se ne avessero fatto a meno, non ne avremmo sentito la mancanza.
Dicevamo
del problema. Con Tomb Raider IV, The Last Revelation, si pensava di
dare fondo al personaggio di Lara concludendo la sua esistenza nel modo
forse meno eroico ma più naturale per una ricercatrice archeologa
amante del pericolo.. Niente di più facile che seppellirla all'interno
di una delle tombe che da sempre la nostra eroina più o meno
rispettosamente profana e saccheggia.
Il popolo di Lara non ci sta, rivuole il suo mito, anche se ormai piuttosto
consumato e lontano dagli antichi splendori. Le generazioni cambiano,
i gusti per i giochi anche ma Lara si è presa la fascia generazionale
più consistente, quella che ha preceduto il calo demografico
europeo, se possiamo dire che calo ci sia stato. Ma è stata anche la protagonista assoluta di un nuovo modo di giocare, imponendo una tridimensionalità che prima di lei non c'era. Forse non è stata la prima, ma in quegli anni c'era ed è stato questo gioco a diffondere questa rivoluzione. Il gioco giusto al momento giusto. All'epoca di Chronicles, il bacino di possibili affezionati è comunque stimabile di uno
zoccolo robusto che non ci sta a perdere questa ragazza e la Eidos ci
riprova. Piuttosto malamente ma... piuttosto di nulla, meglio
questo poco. Tanto più che esce, insieme a questo CD, quello
che diventerà uno strumento indispensabile per una ristretta
ma nutrita élite di appassionati, ovvero il "Level Editor",
la possibilità di farsi in casa delle avventure con Lara. Non
erotiche, ovviamente, ma pur sempre una personalizzazione che lascia
mano abbastanza libera nei dettagli delle locazioni, trame, abiti e
perfino acconciature.
Purtroppo
il formato di Lara è quello di TR IV, quella Lara bassina dagli
zigomi e occhi evanescenti, così poco espressiva e di conseguenza
non esattamente coinvolgente.
L'espediente,
dicevamo (o forse non dicevamo, dovrei rileggere, fa' niente, ci siamo
capiti), è quello abusato del racconto-ricordo, visto fin troppo
spesso nelle trame delle telenovelas o soap-opera che dir si voglia.
Ma tant'è, e ce lo siamo giocato comunque.
Neverending
Lara, per noi, che non sappiamo starne troppo a lungo senza.
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