Tomb Raider Underworld
Lara ci mostra i segni del tempo Me lo diceva il mio amico rivenditore hardware: sono i nuovi giochi che rendono velocemente obsoleti i computers. Per giocare con Lara in Tomb Raider Underworld è necessario un processore potente, una scheda grafica potente, una memoria RAM esagerata. Altrimenti comprati una consolle. Ma solo per giocare con Lara? E' necessario accettare il contratto di licenza incluso. Allegate informazioni importanti riguardanti la salute e la sicurezza. Pensieri e letture scomposti di fronte alla copia del gioco. OK, ho nuovamente il PC obsoleto. Lara non gira con il mio modesto processore Pentium IV a 2,6 GHz, ce ne vogliono come minimo 3. Poi, lo so, non basteranno nemmeno quelli, ci vogliono almeno i requisiti consigliati. E lì, l'upgrade del PC non basta. Una buona occasione per rinnovare il parco macchine? Vedremo.. Il gioco è uscito il 21 Novembre (2008).. il 22 su alcuni siti c'è già tutto: trama completa, livelli (anche i sottolivelli particolareggiati) filmati del gioco, ovvero, le soluzioni. Sono certo che qualcuno ha avuto il gioco prima dell'uscita ufficiale, non è possibile giocare e commentare in mezza giornata. La schermata di scelta non è più quella di Legend o Anniversary, ricorda più quella di Aod. Menù circolare, sfondo azzurro mare. Anche il fuoco di Casa Croft ricorda le fiamme della cancellata di Aod, quella in copertina. La Croft Lara che vi si muove dentro invece ha un paio di pantaloni a vita così bassa che lasciano scoperta una gran fetta di slip.
Tutto è un continuo mischiarsi di vecchio e nuovo, segni del tempo della moda, dell'età, del gioco. Segni del tempo della tecnologia, della motion capture, del mito che torna, che si ripropone, che non si ossida ma mostra i suoi cambiamenti e le sue novità. Un mito che fa insieme nostalgia e voglia. Tutto cambia, tutto si rinnova. Cambia, come appena detto, anche il mondo dell'informazione: si sa tutto in un attimo, il gusto dello scoprire rimane per chi si isola e non ascolta. Oppure ascolta dell'altro, o finge tentando di chiudere la porta. Ma c'è un problema che si insinua fra chi deve essere informato a tutti i costi: si finisce per fare a chi arriva primo e chi è disinformato è guardato con distacco, quasi con sospetto: ma come? non lo sai? Continuamente interconnessi oggi viviamo un tentativo di esistenza molto informata ma con poche scelte. Crediamo di scegliere. E questo è un invece un vero problema, un danno collaterale. Crediamo di scegliere ma segliere fra il poco che c'è, non è più una scelta. Ovvero, le scelte sono obbligate. Oltretutto, con un imperativo ben preciso: chi non sceglie è privato del diritto di esprimersi e comunque non viene ascoltato. In altre parole, "Non esiste". Lara oggi salta fra le pareti rocciose e continua le sue esplorazioni verso misteri che non sono più tali perchè dettagliatamente svelati e descritti da qualche parte; continua a raccogliere oggetti, a sparare ad animali feroci o mercenari poco accorti e, orrore, ci vengono nuovamente e continuamente riproposte figure che, a quanto pare, sembrano incapaci di morire. Questa, in fondo, è una Lara sempre più bella ma anche sempre più finta. In linea con le nostre esistenze veloci, appassiona sul momento e viene dimenticata all'uscita dal gioco. Ecco quindi un gioco perfettamente integrato nell'attuale stile di vita, il mondo della comunicazione globale fatto di istanti e di immagini, il mondo di quest'epoca dove il valore migliore è quello che ancora deve venire, con il dubbio che l'importanza sia data dagli annunci della prossima novità presto in commercio. Spara Lara, esci dal tuo schema e cancella col tuo grido il blocco del tempo che ti viene imposto dal gioco. Fallo per me e per tutti quelli che conservano ancora un po' di nostalgia.
Lara lotta sola contro il mondo, cerca di sentirlo meno finto
Lara vuole andare fino in fondo, sola persa nel suo labirinto
Lei non sa che la so vedere,
Lei non lo sa che le vorrei dire..
Amami Lara..
Amami ancora..
Guardami dentro solo un momento
Fermati un poco esci dal gioco...
(E.Finardi - Amami Lara)
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