L'Artefatto smarrito
(Titolo originale - The Lost Artifact)

I - Highland Fling

II - Willard's Lair


III - Shakespeare Cliff

IV - Sleeping whit the fishes

V - It's a Madhouse

VI - Reunion


TTPagina iniziale
T


Tomb Raider III Gold - L'artefatto smarrito

Sei livelli poco conosciuti

Sotto il ghiaccio del Logo che accompagna The Lost Artifact, quello con quell'orribile mano azzurra, giace il corpo del dott. Willard. Lara ne ha recuperato alcuni effetti personali, fra cui il portafoglio. Artefatti recuperati, committente-ostacolo tolto di mezzo, come dare un seguito a Tomb Raider III? Basta inventarsi una nuova ambientazione (sono piuttosto restio ad usare il termine "Location") e un artefatto mai menzionato nel gioco principale. Un artefatto perduto quindi, anche nella memoria. Che viene scoperto negli appunti del defunto dr. Willard che Lara esamina nella tranquillità della sua casa, valutando il contenuto del portafoglio. Qualche banconota di varia valuta e alcuni fogliettini. Il dr. Willard conservava un ritaglio di giornale con un articolo sulla nostra ricercatrice insieme ad uno sgualcito telegramma che indica la presenza di un quinto artefatto. E una vecchia foto di un lago, forse quello di Loch Ness, visto che si intravede la sagoma di un dinosauro. Non male come indizi.

Dal telegramma, seppur molto rovinato e in molte parti illeggibile, Lara apprende che un quinto artefatto è stato trovato e spedito presso il lago Ness, nella proprietà del dr. Willard. La firma è di un certo James (sarà mica Rutland?)

Finalmente Lara gioca in casa. Gli altopiani scozzesi sono alla sua portata, la ricerca la porterà fino al costruendo tunnel sotto la manica e infine in Francia, dove entrerà in possesso di questo ultimo artefatto: la Mano di Rathmore. A sbarrare la strada a Lara c'è una vecchia conoscenza che credevamo di aver sistemato a Londra, nell'episodio precedente.. la nostra cara amica Sophia Leigh. Apparirà all'ultimo livello, per impedirci di impossessarci definitivamente dell'artefatto.

Nel più classico degli stili "Gold", non ci sono filmati di raccordo, i livelli sono consecutivi e piuttosto lunghi e impegnativi. Tre segreti per livello che, come nell'episodio principale, tornano ad essere degli oggetti di "consumo". Solo il livello finale è molto più corto e privo di segreti. Poco credibili alcuni degli avversari, degli scozzesi in kilt, interessanti alcuni nascondigli dei segreti.

La sola Quad bike come mezzo di trasporto, purtroppo. Rispetto al secondo episodio Gold, molte meno citazioni all'episodio di riferimento e alcuni livelli risultano un pochino forzati, anche se il primo (Highland Fling) lascerebbe intuire una trama interessante e una cura particolare usata nella costruzione del gioco.

Saluteremo con questo episodio la grafica di una Lara che non vedremo più. Il design successivo sarà completamente diverso, così come gli ambienti e gli sfondi. Addio vecchia Lara quindi, il nuovo avanza!

TTEcco dunque i percorsi di Tomb Raider III Gold, a cominciare da Highlands Fling

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