Tomb Raider
II Gold
La Maschera d'Oro
(Golden Mask) Cinque livelli per veri amatori
Se Unfinished
Business è forse stato deludente per lo scollamento dei livelli, qui le cose sono diverse. Non che i livelli siano collegati da filmati (anche qui non ce ne sono), ma offrono un percorso molto coerente e sono proprio belli e ben fatti. Colpiscono le numerosissime citazioni dell'episodio "madre" anche se non ritorneremo, come nel precedente Gold, nei luoghi già esplorati. C'è una bella storia che regge le trame di questo Gold, una storia che porta la nostra eroina alla ricerca di una Maschera d'oro, opera di presunta origine esquimese, un origine "Inuit".
Ci sono tutti gli ingredienti perchè questo Gold sia un piccolo gioiellino. Un gioco curato, finito, pieno di sorprese nel classico stile Tomb Raider che più ci piace. Cinque livelli dalla durata più che dignitosa. Senza fretta, sono più di 5 ore di gioco.
Vediamo più nel dettaglio la trama. Golden Mask inizia misteriosamente raccogliendo l'eredità delle maschere incontrate nei livelli Tibet dell'episodio madre. Si snoda in un percorso interessante e ricco di sorprese per essere un'avventura relativamente corta. Facendo il punto sulle scoperte fatte in Tibet, una Lara attenta e documentata mette in relazione queste maschere con la complessa cultura religiosa degli Inuit, la civiltà esquimese abitante dell'artico. Fra le ricerche in varie biblioteche salta fuori una fotografia sbiadita raffigurante un cacciatore di Balene Inuit che tiene in mano quella che sembra essere una Maschera Dorata, simile a quelle Tibetane. Si tratterebbe della maschera di Tornarsuk, divinità protettrice del regno dei morti Inuit di cui si favoleggia il potere di ridare la vita. Nel raccogliere informazioni su quei luoghi, Lara si imbatte in una specie di contesa politico-economico-archeologica fra Russia e Stati Uniti, nel Mare di Bering, isola di Melnikov. Non ho trovato tracce di quest'isola ma siamo quasi sicuramente nel bel mezzo delle Isole Aleutine in Alaska, territorio americano.
Parliamo di un arcipelago allungato nel nord dell'oceano pacifico che comprende almeno 150 isole oltre a un quantitativo indefinibile di isolotti e scogli minori. Quando si tratta di isole poco ospitali, in mari freddi e poco frequentati, la vigilanza del territorio è problematica e qualche attività clandestina può passare inosservata.
Lara trova un vecchio giornale del 1945 che riporta notizie su un conflitto tipico da guerra fredda fra Russia e Usa circa la scoperta da perte degli americani di una base militare segreta russa su quell'isola, a protezione di una miniera d'oro. Trovo delizioso il fatto che questi indizi siano evidenziati da una cerchiatura fatta con un rossetto.. Lara ha quindi anche un angolino civettuolo nella sua personalità.. non me l'aspettavo.
Per completezza del quadro storico, le isole Aleutine furono attaccate dai Giapponesi nel 1942 e ferocemente bombardate per distogliere gli Americani da quello che poi invece sarebbe stato, altrove, l'obiettivo primario dell'attacco. Una tattica che potrebbe anche far pensare che i Russi abbiano avuto un loro preciso interesse in queste azioni.
A Lara non interessa la guerra ma la Maschera che, come dice la leggenda, sembra poter ridare la vita se posata sul viso di chi l'ha persa (La Maschera o la Vita? Mah...).
Lara comincia la sua avventura sulle sponde dell'isola, anzi, per la verità scivolando nelle gelide acque che la circondano, con l'unico indizio della foto e il ritaglio di giornale che racconta gli avvenimenti di quel non lontano passato. Come saranno ridotti dopo il bagno imprevisto? La storia, non se ne cura.
Naturalmente il luogo è tutt'altro che disabitato: Lara si imbatte in un'organizzazione che è sulle tracce dello stesso obiettivo. Troverà la base segreta russa e i suoi custodi, scoprirà che si tratta in effetti di una base destinata a proteggere le operazioni di estrazione dell'oro. Troverà, nel luogo dove i russi erano arrivati con gli scavi, le tracce dell'antica civiltà Inuit che aveva costruito una città sotterranea. Lara percorre un dedalo di caverne piene di ossa e di pitture rupestri fino a trovare la Maschera d'oro. Quanto c'è sotto quest'isola è sorprendente: gli ambienti naturali lussureggianti di una foresta tropicale nascosta in piena zona artica. Anche qui c'è corrispondenza con la realtà: queste isole sono famose per la loro attività vulcanica. Tanto per farci un'idea di cosa ci aspetta lì sotto.
Prendere la maschera comporta non pochi problemi: scatena creature tipo Yeti (gli stessi dei livelli Tibetani) e il guardiano del dio Tornarsuk, il cugino del guardiano del mitico Talion: un energumeno bipede piuttosto minaccioso e resistente alle pallottole. Ritroveremo anche la Motoslitta, che useremo un pochino..
Bellissimi i Segreti di questi livelli, a forma di Monete, di Teschi e di Lingotti. Se li prendi tutti, potrai giocarti il Livello Bonus: Incubo a Las Vegas.
Nel livello Extra un lussuoso hotel di Las Vegas sta esponendo alcuni animali preistorici fra cui quello catturato (il guardiano della maschera) dalla nostra eroina. Lara si trova in quell'hotel dove dovrebbe aver luogo una sua conferenza stampa per il ritrovamento.
In questo livello troviamo gli affascinanti tratti del livello "Teatro dell'Opera", con le casse oscillanti, le tessere chip e il congegno per far funzionare l'ascensore. Senz'armi, a parte le pistole, recupererai Fucile, Magnum e Uzi e questi ritrovamenti sono una delizia per il giocatore. Arrampicate, tuffi, nemici e ritrovamenti fanno di questo livello un degno finale di questo Gold così ricco di avventura.
Nell'hotel non hanno fatto bene i conti con la sicurezza: il guardiano non risulta adeguatamente ingabbiato mentre nel giardino trovano posto un paio di Tirannosauri un po' troppo liberi, ma questo non fa altro che rendere movimentato l'ambiente. Per scaldarlo a dovere però, arrivano i più agguerriti avversari di Lara in questa avventura decisi a vendicare il compianto Bartoli. Arriveranno in forze, pure da Venezia.. è l'ultima citazioni in omaggio al Tomb Raider II.. un incubo che non finisce mai.
A voler trovare un difettuccio in questo Gold magari si può.. lo stesso che affligge il precedente Gold: il gioco finisce quando si stende il cattivone più grosso a fine livello. Nessuna possibilità di esplorare oltre, magari tornando in camera o scendendo in sala da pranzo. Nulla di tutto questo, un altro finale troncato, un po' deludente. Sarebbe stato bello se Lara ci avesse chiuso fuori dalla sua stanza con una delle sue battute.. ma possiamo immaginarcelo no?
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